I pescherecci ormeggiati nel porto canale di Pescara
I pescherecci ormeggiati nel porto canale di Pescara — foto: Terragio67 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Per la maggior parte dell'anno la Pescara che vive di mare resta un poco in disparte. Sta nel porto canale, dietro le reti stese e gli scafi ormeggiati, e il turista la incontra al massimo di sfuggita, guardando le barche rientrare all'alba. Poi arriva l'ultima domenica di luglio e le due città, quella balneare e quella marinara, si sovrappongono per qualche ora.

La festa di Sant'Andrea è la ricorrenza con cui la comunità dei pescatori celebra il proprio patrono. Non è una manifestazione costruita per i visitatori: è una cosa loro, a cui i visitatori sono benvenuti.

Il santo dei pescatori

La devozione ad Andrea apostolo affonda le radici nella storia del quartiere sorto attorno al porto e alla foce del fiume, dove nell'Ottocento fu costruita la chiesa a lui intitolata. La celebrazione come la conosciamo oggi si è consolidata nel corso del Novecento, quando i pescatori si radunavano e raggiungevano a piedi la zona del lungomare per la benedizione. Il legame fra il santo, la marineria e l'acqua è rimasto intatto: è quello che rende la giornata diversa da qualsiasi altro appuntamento estivo cittadino.

Vale la pena ricordare che Pescara, per come la conosciamo, è una città recente: nasce dall'unione di due centri separati dal fiume, e molte delle sue tradizioni hanno meno di un secolo. Questa, che viene direttamente dal mondo del porto, è una delle poche che affonda più indietro, e forse per questo i pescaresi la difendono con una certa gelosia.

La processione a mare

Il cuore della festa è la mattina della domenica. Dopo la messa nella parrocchia dedicata al santo, la statua esce dalla chiesa e viene accompagnata in corteo fino al porto, dove un'imbarcazione scelta per l'occasione la accoglie a bordo. Da lì la processione prosegue sull'acqua, risalendo la costa verso nord, seguita dalle altre barche che si aggregano lungo il tragitto.

C'è un momento in cui il rumore si abbassa: al largo viene gettata in mare una corona di fiori per chi in quelle acque ha perso la vita. È un gesto breve, e chi lo vede dal molo lo ricorda per molto tempo.

Consiglio pratico: se volete seguire la processione dalla terraferma, sistematevi lungo il molo o sul lungomare con un certo anticipo, portando cappello e acqua: a luglio, a metà mattina, sul cemento non c'è ombra. Per assistere dal mare, informatevi per tempo presso gli operatori del porto, perché le disponibilità sono limitate.

Le sere intorno alla domenica

Attorno alla giornata principale si distribuiscono altri appuntamenti: spettacoli, musica, momenti di ritrovo sul lungomare e i fuochi d'artificio sull'acqua, che restano l'immagine più attesa dai pescaresi. È la sera in cui la città si riversa in massa sulla riviera e sui ponti; chi non ama la folla può guardarli comodamente da più lontano, perché sul mare aperto si vedono da tutta la costa.

Una consuetudine che resiste

Fra le abitudini legate a questa giornata ce n'è una che colpisce sempre chi arriva da fuori: in città si racconta che in quella domenica non si entri in acqua prima che il santo abbia benedetto il mare. Vera o no che sia rimasta la pratica, dice bene il senso della festa: il mare, per un giorno, torna a essere una cosa che si rispetta prima di usarla. È il tipo di dettaglio che spiega una città meglio di qualsiasi guida.

Come viverla senza fretta

Il consiglio migliore è dedicare alla festa l'intera giornata, invece di incastrarla fra la spiaggia e la cena. Mattina al porto per la partenza, pomeriggio lento, sera sul lungomare per lo spettacolo finale. Chi vuole completare il quadro può salire verso il quartiere storico, dall'altra parte del fiume, dove la Pescara di terra continua la sua vita mentre quella di mare fa festa.

Le date, gli orari e il programma cambiano di anno in anno e vengono pubblicati poche settimane prima: fate riferimento ai canali ufficiali del Comune di Pescara e della parrocchia organizzatrice per avere informazioni affidabili e aggiornate.

A due passi dal porto

Nelle sere di festa il centro si chiude al traffico: stare in città vuol dire raggiungere il lungomare a piedi e rientrare quando volete, senza cercare parcheggio.