C'è un momento preciso, verso l'inizio di giugno, in cui Pescara cambia orario. Le serrande restano alzate più a lungo, i tavolini escono sui marciapiedi, e la sera smette di essere il momento in cui si torna a casa. Da lì fino a settembre la città vive prevalentemente all'aperto, e il lungomare diventa il luogo dove le cose accadono.
Non è un calendario che si impara a memoria: cambia ogni anno, si allunga e si accorcia. Ma la struttura di fondo si ripete, ed è utile conoscerla per capire in che tipo di estate si è capitati.
Il ritmo della stagione
Giugno è il mese in cui la macchina si mette in moto: le rassegne all'aperto aprono i cartelloni, gli stabilimenti riaccendono le luci, il lungomare si riempie senza ancora affollarsi. Luglio è il mese pieno, quello in cui si concentrano i festival più importanti e le feste di tradizione. Agosto ha un doppio volto: la prima metà molto vissuta, il ferragosto come picco, e poi una coda di serate più rade. Settembre riporta le temperature giuste per stare fuori senza sudare, e spesso conserva ancora qualche appuntamento.
Il circo contemporaneo di inizio estate
Fra giugno e i primi giorni di luglio la città ospita ogni anno un festival internazionale dedicato al nuovo circo, con compagnie che arrivano da diversi paesi. Non è il circo dell'infanzia: è un linguaggio che mescola acrobatica, teatro, danza e musica, e negli anni ha fatto di Pescara uno dei riferimenti italiani del genere. Gli spettacoli si tengono in più luoghi della città, dall'area del porto turistico ai teatri, con un tendone che per qualche settimana diventa parte del paesaggio serale.
È un buon appuntamento per chi viaggia con bambini grandi o ragazzi: funziona senza bisogno di parlare la stessa lingua degli artisti.
Il jazz nella pineta
Luglio, a Pescara, è il mese del jazz. La rassegna cittadina è una delle più longeve d'Italia e continua a portare qui musicisti di rilievo internazionale insieme a nomi più giovani. La cornice abituale è l'arena all'aperto intitolata a Gabriele d'Annunzio, dentro la pineta a due passi dal mare: platea sotto i pini, aria salata, concerti che cominciano quando il caldo si è già ritirato. Attorno al festival principale, l'ente che cura le manifestazioni cittadine costruisce ogni estate un cartellone più ampio, con concerti, prosa e spettacoli di vario genere nella stessa arena.
La festa della marineria
L'appuntamento più identitario dell'estate pescarese cade ogni anno nell'ultima domenica di luglio, quando la città festeggia il patrono dei pescatori con una processione che si sposta dalla terra al mare. La statua viene portata al porto e imbarcata, seguita da un corteo di barche che risale la costa; a seguire, nelle sere vicine, spettacoli e fuochi d'artificio sull'acqua richiamano moltissima gente sul lungomare. È il momento in cui la Pescara marinara torna visibile dietro la Pescara balneare.
Le sere senza programma
Vale la pena dirlo: buona parte del bello dell'estate qui non è organizzato da nessuno. La passeggiata lungo la riviera, la traversata del Ponte del Mare al tramonto, il porto canale con i pescherecci fermi e le luci che si specchiano nell'acqua. Sono cose che non hanno bisogno di un cartellone e che si possono fare ogni sera, anche quando non succede nulla di particolare.
Dove trovare date e programmi
Le date esatte, gli orari e i luoghi cambiano di anno in anno, e talvolta anche all'ultimo. Per non arrivare impreparati, consultate i canali ufficiali del Comune di Pescara e i siti degli organizzatori delle singole rassegne: sono le uniche fonti su cui vale la pena fare affidamento. Se ci scrivete qualche giorno prima dell'arrivo, vi diciamo volentieri che cosa è in programma nelle serate del vostro soggiorno.
Rientrare a piedi, dopo il concerto
Dormire in centro significa poter finire la serata sul lungomare e tornare a casa senza pensare al parcheggio, con il terrazzo che vi aspetta ancora tiepido.