Il lungomare di Pescara fra le pinete
Il lungomare di Pescara fra le pinete — foto: Freegiampi · CC BY-SA 2.5 · Wikimedia Commons

A Pescara il lungomare non è un dettaglio del paesaggio: è la strada principale. Corre per chilometri lungo tutta la città, dritto e largo, e ogni sera si riempie di gente che cammina senza una meta precisa. Chi ci arriva per la prima volta lo attraversa in perpendicolare, dal centro alla spiaggia, e se ne perde metà. Vale invece la pena percorrerlo per il lungo, almeno una volta, per capire che non è una passeggiata sola ma diverse passeggiate cucite insieme.

Il punto di sutura è il fiume. La foce divide la città in due riviere, e il modo più bello di passare dall'una all'altra è a piedi, sull'arco del Ponte del Mare.

La riviera nord, quella ordinata

A nord del porto la passeggiata è la più curata. Il viale alberato che parte da piazza Primo Maggio scorre accanto a una fila di vecchie ville affacciate sul mare, superstiti della Pescara balneare di primo Novecento, e la pavimentazione di marmo bianco decorata a mosaico dà a tutto il tratto un'aria composta, quasi salottiera.

È il pezzo di lungomare che si frequenta di più: qui il passeggio comincia nel tardo pomeriggio e non si esaurisce fino a notte. Poco più avanti, all'altezza di piazza Primo Maggio, la fontana La Nave di Pietro Cascella, scolpita in marmo bianco di Carrara, richiama la forma di un'antica imbarcazione a remi ed è diventata uno dei simboli riconoscibili della città.

Consiglio pratico: in estate il lungomare all'ora di pranzo è privo di ombra e battuto dal sole per tutta la sua lunghezza. Rimandate la camminata al primo mattino o dopo le sei di sera, e tenetevi la fascia centrale della giornata per la spiaggia o per la pineta.

Il Ponte del Mare, la cerniera

Il Ponte del Mare unisce le due riviere scavalcando la foce, ed è riservato a pedoni e biciclette. Non serve solo ad attraversare: serve a guardare. Da metà arcata si vede il porto canale con i pescherecci ormeggiati, la doppia linea di spiaggia che si allontana in due direzioni e, nelle giornate limpide, il crinale delle montagne che chiude l'orizzonte alle spalle della città.

È il posto in cui il rapporto fra Pescara e il suo mare diventa evidente. Ed è anche il modo più semplice per non ripetere due volte lo stesso tragitto: si va di là sul ponte e si torna lungo la riva opposta.

La riviera sud, e la pineta

Superata la foce, il carattere cambia. La riviera sud è più larga e meno formale, con tratti in cui la passeggiata si allontana dalle case e resta sospesa fra la sabbia e il verde. Il motivo di quel verde è la Pineta Dannunziana, la riserva naturale che protegge il fianco meridionale della città: un residuo della pineta litoranea che un tempo copriva tutta questa costa, oggi dominata dal pino d'Aleppo.

Camminarci dentro d'estate cambia completamente la giornata. È qualche grado più fresco, il rumore del traffico si attenua e in poche centinaia di metri si passa dal lungomare pieno a un silenzio inaspettato. La riserva ha ingressi e orari propri, che conviene verificare sui canali ufficiali prima di andarci.

A che ora camminare

Il lungomare ha tre orari e tre pubblici. La prima mattina è dei corridori e di chi porta fuori il cane, con la luce che arriva dritta dal mare e le cabine ancora chiuse: è l'ora migliore per le fotografie. Il pomeriggio appartiene alle famiglie e agli stabilimenti. La sera è il momento del passeggio vero, quello lento, che a Pescara è una consuetudine seria e dura fino a tardi.

Fuori stagione l'ordine cambia ancora: da ottobre in poi il lungomare si svuota e diventa un posto quasi contemplativo, con il vento che arriva dritto e pochissime persone. Non è meno bello, è solo un'altra città.

Come organizzare il percorso

La versione più equilibrata è un anello: si comincia dalla riviera nord nel tardo pomeriggio, si attraversa il ponte, si prosegue lungo la riva sud fino alla pineta e si rientra verso il centro all'ora di cena. Sono un paio d'ore camminando piano, senza fretta e senza bisogno di prendere l'auto.

Da Nada Bianca il mare è a pochi minuti a piedi, e questo cambia il modo di usarlo: si scende per un'ora e si risale, anche due volte al giorno, senza trasformare ogni uscita in una spedizione.

Il lungomare a pochi minuti a piedi

Stare vicino alla passeggiata significa poterci scendere all'alba e tornarci la sera, senza mai muovere l'auto.